|
Il tuo sport da giovanissimo/a ? Mai fatto regolarmente sport di alcun tipo, tranne le classiche partitelle di calcio a scuola o in parrocchia, dove peraltro giocavo in difesa o (principalmente) in porta! Come è la tua giornata tipo ? Sveglia alle 5:20, alle 6:10 alla corriera da Cerveteri per Roma dove lavoro, alle 15:20 sono di ritorno a casa, il 90% delle volte mi alleno, altrimenti sbrigo faccende familiari, poi si inizia a pensare alla cena e non prima delle 23 a letto. Quando hai iniziato a correre, e perchè ? Ho sempre amato la corsa, ricordo che nel periodo delle olimpiadi vinte da Bordin già seguivo l’atletica, ma con i mezzi dell’epoca, con poche e saltuarie informazioni e pratica su strada nulla, infatti arrivai a pesare 82kg per 1,75cm di altezza. Durante le mie vacanze estive (in una frazione di Amatrice - RI) assistevo alla garetta del mio paese senza mai partecipare per consapevolezza dei miei limiti. Tra gli atleti paesani spiccava Massimo Tacchi, che molti ricorderanno per la sfortuna che lo ha colpito e portato via a soli 44 anni. Sognavo sempre di poter partecipare e vincere la gara, visto il medio livello dei partecipanti, e quando ciò avvenne fu per me un giorno memorabile. Nel periodo finale delle scuole superiori, con l’occasione del ‘far fiato’ per il calcio, approfittavo con i miei amici per andare a Villa Pamphili a corricchiare, senza un fine diretto alla corsa, solo per sudare un poco (all’epoca abitavo a Trastevere e la villa era comodissima). Dopo tre anni di matrimonio la circonferenza della vita cresceva a dismisura, grazie anche ai manicaretti di mia moglie, quindi ho deciso di iniziare a correre sul serio. Dopo dieci anni dall’epoca (maggio 1997) sono contentissimo del mio passato e rifarei tutto, solo che lo farei MOLTO prima! Chi ti ha seguito/ti segue (il tuo allenatore) ? Nel primissimo anno mi ha seguito un caro collega di lavoro, Salvatore Sica, che ha tentato con successo di trasmettermi i rudimenti della disciplina per evitare prima di tutto problemi fisici, poi mi sono imbattuto in alcune persone locali che mi hanno invischiato in turbinosi affari da cui fortunatamente sono riuscito ad uscire brillantemente fino all’incontro con Fabrizio Mirabello, allenatore del settore marciatori dell’Aeronautica Militare. Con lui sono iniziate le prime vere soddisfazioni con il miglioramento di TUTTI i miei personali registrati fino ad allora. L’apoteosi è stata quando, per puro caso, è iniziata la collaborazione con Luca De Dominicis. Con Luca siamo colleghi di lavoro, pur se in forza in sedi diverse, e dapprima ci incrociavamo per le strade di Cerveteri, poi abbiamo iniziato a parlare scoprendo le nostre affinità, quindi lui mi ha accolto tra gli atleti che segue localmente, tra cui ricordiamo il fortissimo Emanuele De Simone del Millepiedi Ladispoli. Anche con Luca presto i personali sono stati ritoccati, passando da uno stile di allenamento molto basato sul recupero (stile Mirabello) ad uno in cui si fatica molto di più per ottenere spesso poco in più, ma questa è la regola dell’atletica; se vuoi anche un piccolo miglioramento devi sudare molto ma molto più di ciò che riceverai, e sarai ripagato con la soddisfazione di veder migliorato magari anche di un solo secondo il tuo record personale. Di certo con il metodo De Dominicis l’infortunio si fa più probabile, purtroppo, ma fa parte del gioco e si tira avanti. Quali sono i tuoi Personal Best: ? 400 Mai corso questa distanza in gara; 800 Mai corso questa distanza in gara; 1500 Mai corso questa distanza in gara; 3000 – Fatto una sola volta agli inizi, senza preparazione specifica, chiudendo con molta soddisfazione in 10’28’’. La teoria direbbe che oggi potrei fare sotto i 10’, ma non sono veloce e non amo quel tipo di gare, pertanto sui 3000 per me si chiude quì. 5000 Mai corso questa distanza in gara; 10000 – In pista una sola volta con 38’20’’nel 1998, recentemente su strada per due volte ho tenuto la media di 3’33’/km, che corrisponde a 35’30’’ circa, ma le gare non erano di 10km esatti, erano un ‘Corri al campus’ ed una ‘Miguel’. Nel 2007 ho provato di nuovo il 10000 in pista ma mi sono fermato al quinto km, andavo troppo piano, cercavo il 34’59’’ ma sono passato al 5000 in 18’09’’ ed ero panato! Forse ci riproverò. 21000 – Ho fatto 4-5 volte 1h17’, di cui la migliore è la Roma Ostia 2005, se non ricordo male, non ho particolare interesse per le mezze maratone, anzi, non ho particolare interesse per NULL’ALTRO che la maratona. A quella gara feci 1h17’14’’ real time. 42000 – Qui i ricordi sono molto chiari e precisi, potrei raccontare tutte le cronache delle mie 14 maratone (al 2007), ma vi grazio, e dico che la mia migliore maratona è stata la Firenze 2006 con 2h42’29’’ real time, ma ho fatto altre 2 volte 2h43’, un 2h44’, un 2h45’, un 2h46’, un 2h’49’, un 2h50’ ed altro ancora. 100000 – Nel 2004, per i miei 40 anni, mi sono voluto regalare 3 maratone, una ecomaratona ed UN PASSATORE, quest’ultima senza preparazione particolare, con l’intento di finire sotto le 10 ore, ed al km 25 sono passato in 2 ore ed un minuto. Spaventato in quanto la proiezione prevedeva un finale vicinissimo alle 8 ore, ho forzatamente rallentato ed alla fine ho fatto un lusinghiero 9h22’. Allenamento Preferito ? Il mio allenamento preferito è sempre quello che mi da fiducia di produttività, ossia, se so che devo fare un allenamento che poi mi darà qualcosa in più, qualunque esso sia a me piace. Recentemente mi sono convinto che allenamenti di questo genere sono i medi variati, quelli in cui percorri anche 20km con variazioni di ritmo. Non so Luca come faccia, ma quando mi fornisce le andature ho sempre il dubbio di non riuscire a portare a termine il lavoro, poi lo faccio e mi accorgo che le andature sono ‘cucite’ su di me e se andassi anche solo due secondi al km più forte non riuscirei a concludere l’allenamento. Come farà? Sarà per i suoi 25 anni di carriera ed esperienza?!? Mi piacciono anche gli allenamenti brevi, quelli col vento nei capelli, anche se so che quella tipologia di allenamento, per la maratona, non porta quasi nulla, parlo delle ripetute sui 300, sui 500 e cose similari. L'allenamento che sopporti di meno ? Non ce ne sono in particolare, c’è che quando non sono al 100% QUALSIASI allenamento risulta ostico e difficile da digerire. Se ci fosse un allenamento che non mi va giù in assoluto risolverei il problema NON FACENDOLO e sostituendolo con uno equivalente che magari digerisco meglio. L’allenamento più tosto che ricordi ? Come allenamento singolo ricordo un 16X1000 a 3’40’’ con 1’30’’ di recupero nel 2003. Non terminai l’allenamento per SOPRAGGIUNTA OSCURITA’. Non stavo male, ma mi si è fatta notte pesta alla 14esima ripetuta ed ho dovuto mollare, calcolai male le ore di luce a disposizione in relazione alla durata dell’allenamento. Quell’ultima ripetuta la feci però a 3’34’’/km, quasi a volermi autopunire per l’errore di valutazione sul tempo totale dell’allenamento! Come ‘lavoro accoppiato’, novità recentissima adottata da Luca per l’ultima maratona di Firenze, ricordo un 7X1500 recupero 3’ ed IL GIORNO DOPO 36km di corsa senza guardare l’andatura. Questo tipo di allenamento mi ha dato enorme fiducia per la gara, ma a Firenze 2007 l’umidità nel parco delle Cascine ha raggiunto l’86% ed io, che sono comunque un essere umano, pur essendo passato col giusto sforzo al km 30 in 1h53’38’’ (3’47’’/km), senza più ossigeno ho dovuto mollare e vedere sfumare le 2h40’ che avevo in tasca, comunque chiudendo in 2h44’. La proiezione finale, al km 30, era di 2h39’50’’!!! Settimana tipo due settimane prima di una gara che ti interessa: In generale si riducono i km settimanali passando dai 115-120 ai 90-95 e si fanno due lavori di rifinitura, generalmente un medio ed una seduta di ripetute medie o corte, mai lunghe. Settimana tipo una settimana prima di una gara che ti interessa: Abbino la dieta dissociata agli allenamenti, ma non quella estrema bensì una molto più blanda. A livello allenamenti si corre pochissimo e si fa un solo lavoro il mercoledì con andature molto vicine al ritmo gara, mai lavori che producano catabolismo muscolare. Hai la possibilità di dire quello che vuoi...che ci racconti ? Tranne il primo anno, per cui ho corso con il gruppo ‘G.Scavo – Velletri’, dal 1999 corro per il gruppo ‘Anna baby runners – Civitavecchia’. Sono molto orgoglioso di essere parte di questo gruppo e colgo questa occasione per salutare e ringraziare Anna e Piero per avermi accolto nella loro lista di atleti, di cui oggi sono tra i più STAGIONATI. Dulcis in fundo desidero ringraziare mia moglie Laura che mi sopporta e supporta nonostante a volte debba ‘riportarmi all’ordine’ se qualche volta esagero con gli allenamenti, ma ormai ha capito che per me la corsa è come un vizio, e come tale va assecondato a patto che non diventi mania, e nel mio caso non lo è, per fortuna. Dico sempre a mia moglie che mi ritengo fortunato di avere il vizio della corsa invece che quello dell’alcool o quello delle donne, o dei cavalli, o del biliardo o del fumo o droga eccetera. Spero mi continuerà a capire! Alla maratona di Firenze 2007, se non ci fosse stata lei con le nostre due bambine in zona arrivo ad aspettarmi, probabilmente mi sarei fermato, ma per non farle preoccupare ho rallentato, stretto i denti e quando le ho viste a fianco della tabella del km 42 mi sono fermato una decina di secondi per baciarle tutte e tre, tanto il personale era sfumato. Evviva la corsa, ma la famiglia viene prima, anche se talvolta non sembra!! |