Ecco una serie d’indicazioni per
partecipare alle gare di 10-14 km, a misura di neofita ma anche
di abituè della corsa. Le gare di 10-14 costituiscono l’autentico “battesimo” del podista.
Sono il passaggio obbligato verso le distanze più lunghe (maratona
compresa) e il modo migliore per “buttarsi nella mischia”, provare
l’ebbrezza della competizione. Occhio però a non esagerare: ricordatevi
sempre che lo sport serve a stare bene (non a massacrarsi!) e che
essendo agli inizi dovete procedere con gradualità, non tuffandovi a
testa bassa in ogni gara prevista dal calendario.
Per lo specialista dei 10 km
- Molti podisti si dedicano esclusivamente alle distanze brevi godendo
del fatto che la stagione delle corse su strada non s’interrompe mai.
Sarebbe tuttavia un errore non pianificare un preciso periodo dell’anno
in cui essere in forma, andare forte. I mesi da preferirsi sono marzo,
aprile, maggio, settembre e ottobre, che godono di condizioni
climatiche pressoché ideali per ottenere le miglior prestazioni.
Inoltre in questi mesi vengono organizzate le gare più belle e
popolate. Quello che ci vuole, oltre a un allenamento mirato, per
rendere al meglio.
Per l’amante dei 21,097 km
- Per i podisti che prediligono le mezze maratone, le gare di 10-14 km
consentono di affinare la preparazione e rappresentano un autentico
“banco di prova” della condizione di forma. Una gara breve potrà essere
corsa anche due settimane prima della mezza maratona.
Per il maratoneta
- Le gare brevi rappresentano una valida alternativa agonistica per gli
specialisti dei 42 km, soprattutto da aprile in poi, quando il numero
delle maratone diminuisce a causa del caldo.
Inoltre nelle
settimane di preparazione specifica il maratoneta tende a “perdere
velocità”, a correre a ritmi relativamente bassi, e uno dei sistemi per
recuperare brillantezza consiste proprio nel partecipare a questo tipo
di manifestazioni dal ritmo “accelerato”.
Le “brevi” servono anche
per sviluppare la potenza del meccanismo aerobico, uno dei presupposti
per andare più forte sui 42 km. In particolare il maratoneta dovrebbe
correre diverse 10-14 km nel periodo che precede le ultime 10-12
settimane della preparazione dei 42 km.
Una corsa
di 10-14 km può essere l’occasione per vivere diversamente le strade
della propria città ma anche per una “trasferta” nei paesi vicini,
magari mai visitati prima. In genere la gara si svolge di mattina,
quindi nella restante parte della giornata c’è tutto il tempo per
dedicarsi al relax o al turismo.
Partecipare alle brevi per molti
significa anche incontrare gli amici, conoscere gente nuova, la scusa
per un pranzo o una cena in compagnia.
Queste gare hanno poi il
grande pregio di essere piacevoli e d’interrompere la routine degli
allenamenti. L’unico pericolo che presentano è quello di esagerare.
Molti amici podisti si lasciano prendere dalla bramosia della
competizione, gareggiano ogni domenica, costantemente in lotta con la
salita o l’avversario di turno, senza staccare gli occhi dal
cronometro. Col risultato che dopo un po’ vedono i risultati
ristagnare, non progrediscono più.
Per riuscire a conseguire dei
buoni risultati, il mio consiglio è di programmare una sola gara al
mese. Attenzione, questo non significa che tutte le altre domenica si
debba rinunciare al piacere di correre e di stare con gli amici. Basta
interpretare la gara come un allenamento, come un lavoro di fondo medio
o un progressivo.
Fulvio Massini (www.fulviomassini.com)
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