I motivi di una gara: le 10km PDF Stampa E-mail
Scritto da Fulvio Massini   
ImageEcco una serie d’indicazioni per partecipare alle gare di 10-14 km, a misura di neofita ma anche di abituè della corsa. Le gare di 10-14 costituiscono l’autentico “battesimo” del podista. Sono il passaggio obbligato verso le distanze più lunghe (maratona compresa) e il modo migliore per “buttarsi nella mischia”, provare l’ebbrezza della competizione. Occhio però a non esagerare: ricordatevi sempre che lo sport serve a stare bene (non a massacrarsi!) e che essendo agli inizi dovete procedere con gradualità, non tuffandovi a testa bassa in ogni gara prevista dal calendario.

Per lo specialista dei 10 km - Molti podisti si dedicano esclusivamente alle distanze brevi godendo del fatto che la stagione delle corse su strada non s’interrompe mai. Sarebbe tuttavia un errore non pianificare un preciso periodo dell’anno in cui essere in forma, andare forte. I mesi da preferirsi sono marzo, aprile, maggio, settembre e ottobre, che godono di condizioni climatiche pressoché ideali per ottenere le miglior prestazioni. Inoltre in questi mesi vengono organizzate le gare più belle e popolate. Quello che ci vuole, oltre a un allenamento mirato, per rendere al meglio.

Per l’amante dei 21,097 km - Per i podisti che prediligono le mezze maratone, le gare di 10-14 km consentono di affinare la preparazione e rappresentano un autentico “banco di prova” della condizione di forma. Una gara breve potrà essere corsa anche due settimane prima della mezza maratona.

Per il maratoneta - Le gare brevi rappresentano una valida alternativa agonistica per gli specialisti dei 42 km, soprattutto da aprile in poi, quando il numero delle maratone diminuisce a causa del caldo.
Inoltre nelle settimane di preparazione specifica il maratoneta tende a “perdere velocità”, a correre a ritmi relativamente bassi, e uno dei sistemi per recuperare brillantezza consiste proprio nel partecipare a questo tipo di manifestazioni dal ritmo “accelerato”.
Le “brevi” servono anche per sviluppare la potenza del meccanismo aerobico, uno dei presupposti per andare più forte sui 42 km. In particolare il maratoneta dovrebbe correre diverse 10-14 km nel periodo che precede le ultime 10-12 settimane della preparazione dei 42 km.

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Una corsa di 10-14 km può essere l’occasione per vivere diversamente le strade della propria città ma anche per una “trasferta” nei paesi vicini, magari mai visitati prima. In genere la gara si svolge di mattina, quindi nella restante parte della giornata c’è tutto il tempo per dedicarsi al relax o al turismo.
Partecipare alle brevi per molti significa anche incontrare gli amici, conoscere gente nuova, la scusa per un pranzo o una cena in compagnia.
Queste gare hanno poi il grande pregio di essere piacevoli e d’interrompere la routine degli allenamenti. L’unico pericolo che presentano è quello di esagerare. Molti amici podisti si lasciano prendere dalla bramosia della competizione, gareggiano ogni domenica, costantemente in lotta con la salita o l’avversario di turno, senza staccare gli occhi dal cronometro. Col risultato che dopo un po’ vedono i risultati ristagnare, non progrediscono più.


Per riuscire a conseguire dei buoni risultati, il mio consiglio è di programmare una sola gara al mese. Attenzione, questo non significa che tutte le altre domenica si debba rinunciare al piacere di correre e di stare con gli amici. Basta interpretare la gara come un allenamento, come un lavoro di fondo medio o un progressivo.

Fulvio Massini (www.fulviomassini.com

 
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