Correre
la maratona non è poi difficilissimo, ma se il tuo desiderio è quello
di riuscirci in meno di tre ore sappi che dovrai allenarti sodo e in
modo mirato. D’altro canto girare alla media di 4’15” al chilometro per
42,195 chilometri non è certo una passeggiata! Per riuscirci devi fare
in modo che il tuo meccanismo aerobico diventi più efficiente, ovvero
resistente, potente e anche resistente alla potenza.
Tieni presente che
tutto questo ti richiederà una preparazione di 5-6 mesi. Altro
presupposto fondamentale, prima di buttarti a capofitto nell'impresa
devi essere già in grado di correre un'ora a un ritmo di 3’50”- 3’55”
al chilometro.
FASE UNO 5-6 mesi al via
Aumenta così la tua resistenza
Avere
un meccanismo aerobico resistente ti consentirà di correre a lungo
utilizzando, per costruire l’energia necessaria, l’ossigeno che entra
nell’organismo attraverso la respirazione. Questo obiettivo lo puoi
raggiungere attraverso il cosiddetto allenamento di lunghissimo, che
potrà avere una durata variabile dai 90 ai 180 minuti. In questa prima
fase, ovvero quando mancano ancora 5-6 mesi alla maratona, per il ritmo
da tenere in questo genere di lavori puoi basarti sulla respirazione,
che durante i primi allenamenti di questo tipo dovrà essere facile,
tale da consentirti di parlare con facilità. Successivamente dopo il
2-3° lunghissimo il consiglio è quello di inserire all’interno del
lunghissimo tratti di corsa a respirazione leggermente impegnata. Ecco
un esempio. 45’ crf + 15’ crli + 45’ crf + 15crli. Allenamento dopo
allenamento ti accorgerai che, a parità di impegno respiratorio, la tua
velocità aumenterà. Ad esempio, se 6 mesi prima della maratona corri
due ore a 4’40” al km, a 5 mesi dal via riuscirai a girare per lo
stesso tempo e con la stessa fatica intorno ai 4’35” secondo più,
secondo meno. Inserisci il lunghissimo ogni 3, massimo ogni 4
settimane.
Migliora la tua potenza aerobica
Oltre
alla resistenza, per correre una maratona in meno di 3 ore ci vuole la
potenza aerobica. Un meccanismo aerobico potente ti consentirà infatti
di sfruttare tutto l’ossigeno assunto con la respirazione per
metabolizzare il lattato prodotto dai tuoi muscoli quando corri a una
velocità relativamente elevata. Per sviluppare tale capacità ti servono
i lavori di prove ripetute su distanze brevi, medie e lunghe, oppure i
corti veloci. Questi allenamenti sono uno dei cardini della
preparazione di questa prima fase e ti saranno utili per aumentare la
cosiddetta “velocità”.
Le prove ripetute vanno inserite due volta
alla settimana, avendo l'accortezza di alternarle. I due tipi di prove
ripetute dovranno essere svolti a 2-4 giorni distanza.
Se si
eseguono le prove ripetute brevi il martedì, le prove medio lunghe
potranno essere eseguite non prima del venerdì. Dovrai fare molta
attenzione a non correrle troppo velocemente. Girare troppo forte ti
porterebbe ad accumulare lattato e quindi ad avere bisogno di tempi di
recupero eccessivamente lunghi, che comprometterebbero la tua
preparazione.
In pratica, per arrivare in un secondo tempo a
impostare i 3-4 mesi di preparazione specifica per la maratona, ti sarà
sufficiente correre delle prove ripetute come quelle riportate nella
tabella qui sotto.
Per quanto riguarda le ripetute medio-lunghe,
in un primo tempo è consigliabile eseguire un recupero un po’ più lungo
(500 metri) tra le prove, poi potrai accorciarlo a 400 metri. Come puoi
notare, il recupero proposto è sempre piuttosto breve e va effettuato a
velocità abbastanza elevata. Qualora dovessi avere qualche difficoltà a
rispettare il recupero indicato, in questa fase puoi o allungare un po'
il recupero (ad esempio, se in un lavoro di ripetute sui 1.000 metri
non riesci a correre i 400 in 2’10”, corrili pure in 3'00”) oppure
mantenere inalterato il tempo di recupero ma rallentare e accorciare la
distanza da percorrere (nell'esempio precedente, correre 300 metri in
2'10” invece di 400 ). Fondamentale è non fermarsi o camminare, ma
correre, anche se più lentamente del previsto.
Il corto veloce è
anch'esso un valido mezzo per sviluppare la potenza aerobica. Va
inserito una volta a settimana al posto dei lavori di prove ripetute.
Si può sostituire con la partecipazione a una gara domenicale. In
quest'ultimo caso si può abbinare nella stessa settimana (meglio il
mercoledì) a una seduta di prove ripetute brevi.
In questa prima
fase di “costruzione”, dove devi cercare di far diventare i tuoi
muscoli e il tuo cuore più forti oltre che potenti, puoi correre il
corto veloce (ma anche le prove di 1.000 e 2.000 metri) in salita, con
una pendenza leggera del 4-6%. Il recupero tra ogni prova in salita
dovrà essere di 2 minuti più lungo rispetto alla prova effettuata. Ad
esempio, un lavoro di 4 volte i 1.000 in salita in 5 minuti richiede un
recupero tra le prove di 7 minuti di corsa lenta, magari coprendo la
stessa distanza. Al termine del corto veloce in salita è preferibile
non fare dei lunghi tratti in discesa per tornare alla base, ma essersi
organizzati per rientrare in auto. Indicativamente il chilometraggio
massimo per il corto veloce è di 5-6 km, quello per le prove ripetute
di 6-7 km.
Per quanto riguarda la resistenza alla potenza aerobica,
in questo primo periodo di “costruzione del risultato” potrai allenarla
correndo dai 10 ai 16 km a un ritmo costante di 4’00”- 4’05”. Potrai
eseguire anche degli allenamenti a ritmo progressivo correndo, ad
esempio, 4 km a 4’30”, 4 km a 4’25”, 4 km a 4’20” e 4 km a 4’15”.
FASE 2 – I 4 MESI FINALI
La
scelta del momento propizio per iniziare la preparazione specifica
dipende dalle caratteristiche del podista e anche da quanto tempo è
trascorso dall'ultima maratona. Se punti a scendere sotto le tre ore, è
meglio che dalla 42 km precedente fai passare dai 9 ai 12 mesi prima
di metterti nuovamente alla prova sulla distanza. In questo intervallo
di tempo programmerai delle gare di contorno, preparatorie
all'appuntamento principale.
La preparazione specifica può avere
una durata variabile dalle 10 alle 16 settimane. Prima di iniziarla
corri una mezza maratona. Quando riesci a stare sotto l'1:25’ significa
che sei pronto per cominciare la preparazione specifica. Sta a te
decidere se iniziare 12, 14 o 16 settimane prima della maratona. Se non
dovessi riuscire a scendere sotto l'1:25’, allora continua con il
periodo di costruzione e aspetta ancora due o tre settimane prima di
iniziare la preparazione specifica.
Qualifica il tuo lunghissimo
Il tuo
obiettivo in questa seconda fase sarà quello di migliorare
ulteriormente la tua potenza aerobica. Nel frattempo dovrai però
cominciare a qualificare il tuo lunghissimo, ovvero inserire al suo
interno 2-4 tratti di corsa a ritmo maratona, un accorgimento utile a
farti migliorare. Per esempio, se devi correre 24 km, puoi fare 4 km a
4’40” + 4 km a 4’15” + 4 km a 4’40” + 4 km a 4’15” + 4 km a 4’40” + 4
km a 4’15”. Oppure, nel caso di un lunghissimo di 30 km, 5 km a 4’40” +
10 km a 4’15 + 5 km a 4’40” + 10 km a 4’15”.
Il lunghissimo potrà essere corso ogni 15 giorni oppure due settimane sì e una no.
La
sua lunghezza massima varierà dai 30-32 km ai 34-46 km in relazione
alle caratteristiche individuali. Il numero dei lunghissimi dipende
dalla durata della tua preparazione, ma tra l’ultimo e la maratona
devono passare almeno tre settimane.
Se e quando ti è possibile
corri i lunghissimi in collina, su dei percorsi con leggeri saliscendi.
In alternativa al lunghissimo puoi partecipare a una mezza maratona o
una gara di 18-20 km a ritmo della mezza.
Concentrati sulle ripetute
Durante
questo periodo le prove ripetute assumono un ruolo molto importante.
Durante la settimana ti consiglio di inserire due diversi tipi di
ripetute: le brevi e quelle per la resistenza alla potenza aerobica.
Le
prove ripetute brevi ti servono a mantenere viva la velocità senza
correre il rischio che scada la potenza aerobica pura. Concentrati sul
recupero. Ora che sei entrato nella fase due non puoi più sgarrare.
Piuttosto, se vedi che non ce la fai puoi fare la prova un po' più
lenta, ma non devi assolutamente rallentare il ritmo del recupero.
Nella tabella qui sotto troverai qualche esempio di lavori di questo
tipo .
Dal canto loro, le prove ripetute per la resistenza alla
potenza aerobica, più che delle vere e proprie ripetute sono delle
variazioni inframezzate da un recupero fatto a ritmo di maratona.
Attenzione, dopo il riscaldamento non iniziare subito con la
variazione, ma corri un chilometro a ritmo maratona. Solo a questo
punto lanciati per la variazione, che dovrai correre a un ritmo di
10-15 secondi al chilometro più veloce (dovrebbe corrispondere al ritmo
al quale hai corso la mezza maratona) come indicato nella tabella
sotto.
Il chilometraggio totale delle prove ripetute per la
potenza aerobica è di 6-12 km, al massimo 15 km. La distanza totale
dell’allenamento dipende dal tipo di recupero che decidi di fare, ma
non deve superare i 18-21 km totali di lavoro.
Gli altri allenamenti
Nei giorni in
cui non sono previsti lavori specifici, la normale corsa lenta dovrà
essere fatta “a sensazione”, senza guardare il cronometro, ma solo
l’orologio.
Variazioni in corso d'opera
Ogni
due o tre settimane fai una verifica correndo una mezza maratona. La
settimana del test dovrà essere quella di “scarico”, con i
chilometraggi ridotti. Ad esempio, se durante le settimane “normali”
il numero totale dei chilometri può aggirarsi intorno ai 100 circa, è
consigliabile che durante la settimana di scarico non vengano superati
i 60-70 km. E ora via, di corsa ad allenarti. A 4’15”, s’intende.
BOX 1. LE RIPETUTE NEL PRIODO DI COSTRUZIONE
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Prove Brevi
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| Esempio 1 |
Da 10 a 20 volte i 200 metri in 40"-41", recuperando tra ogni prova 200 metri in 60"-70" |
| Esempio 2 |
Da 10 a 16 volte i 300 metri in 63"-64", recuperando tra ogni prova 300 metri in 100"-120" |
| Esempio 3 |
Da 10 a 14 volte i 400 metri in 1'28"-1'29", recuperando tra ogni prova 400 metri in 2'10"-2'20" |
| Esempio 4 |
Da 8 a 12 volte i 500 metri in 1'51"-1'52", recuperando tra ogni prova 300 metri in 100"-120" |
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Prove medio-lunghe
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| Esempio 1 |
10 volte i 1000 metri tra i 3'40" e i 3'45", recuperando tra ogni
prova 400 metri in 2'10"-2'30", oppure 500 metri in 2'40"-2'50" |
| Esempio 2 |
3-4 volte i 2000 metri in 7'25"-7'35", recuperando tra ogni prova 400 metri in 2'10"-2'30", oppure 500 metri in 2'40"-2'50" |
| Esempio 3 |
2-3 volte i 3000 metri in 11'40"-11'45", recuperando tra ogni prova 400 metri in 2'10"-2'30", oppure di 500 metri in 2'40"-2'50" |
BOX 2. LE RIPETUTE NEL PERIODO DELLA PREPARAZIONE SPECIFICA
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Prove brevi
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| Esempio 1 |
8km a 4'40" + 10 volte i 200 metri in 42", recuperando tra ogni prova 200 metri in 42" |
| Esempio 2 |
6km a 4'40" + 8 volte i 500 metri in 1'52", recuperando tra ogni prova 300 metri in 60" |
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Prove per la potenza aerobica
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| Esempio 1 |
1km a 4'15" + 3 volte i 3km in 12'00", recuperando tra ogni prova 1km a 4'15" |
| Esempio 2 |
1km a 4'15" + 4 volte i 2km in 8'00", recuperando tra ogni prova 2km in 8'30" |
Fulvio Massini (www.fulviomassini.com)
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